Tiri ed effetti nel gioco del biliardo

È importante evitare troppi giri di parole: imparare a padroneggiare i tiri con effetto è fondamentale per portare il proprio gioco su un livello di eccellenza. Prima o poi, vi troverete a dover affrontare situazioni in cui la posizione delle bilie richiederà delle soluzioni di tiro particolari. Lo scopo di giochi come la Goriziana o l’Italiana a Cinque Birilli, infatti, non è soltanto quello di fare più punti dell’avversario, ma anche quello di mettere l’avversario nelle condizioni di dover eseguire il tiro più difficile possibile. Per questo motivo, ricordate sempre che la potenza di ogni tiro va dosata in modo preciso, in modo tale che le bilie rimangano nascoste dal castello dei birilli o dal pallino (la cosiddetta copertura di steola).

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Nel biliardo, come in molti altri sport, non si vince solo col gioco d’attacco, ma è di primaria importanza curare anche la difesa. Un tiro che fa esplodere il castello è sicuramente un’apoteosi di gioia, ma cammin facendo vi accorgerete che lasciare l’avversario con un tiro difficile è altrettanto soddisfacente e state sicuri che anche i giocatori che affronterete ne saranno consapevoli e cercheranno di rendervi la vita difficile. In alcuni casi, tirare sempre per cercare di abbattere i birilli non ha senso: è importante che il giocatore impari a distinguere i momenti in cui è meglio stare sulla difensiva piuttosto che cercare un improbabile tiro sul castello dagli esiti potenzialmente disastrosi. In molte situazioni, la copertura sarà tale che, colpendo le bilie senza imprimere un effetto, difficilmente riuscirete a mettere a segno un buon tiro, sia esso difensivo che offensivo. Ovviamente, non stiamo dicendo che per giocare in difesa bisogna usare sempre gli effetti. Più che altro, vogliamo sottolineare che saperli impiegare vi darà più possibilità di scelta e questo è un vantaggio non da poco, anche perché ogni giocatore ha dei punti deboli ed è vitale essere in grado di sfruttarli.

Capire come giocare con gli effetti non è semplice, ma non è nemmeno una mission impossibile degna della saga dei film d’azione con Tom Cruise. C’è bisogno di molto esercizio, ma anche di molta abilità di ragionamento e freddezza, ma state sicuri che i risultati saranno adeguati alla fatica e all’impegno profuso. Vediamo adesso come procedere. Inoltre, se avete qualche nozione di geometrica e fisica partirete leggermente avvantaggiati, perché dovrete familiarizzare con concetti come angoli, energia cinetica e altre cose del genere. Innanzitutto, prima di iniziare la partita prendetevi sempre 10 minuti per provare il tavolo.

Quando si gioca a livello amatoriale ci si può trovare in sale dove il gestore, per risparmiare sulle spese, magari ritarda un po’ la manutenzione dei tavoli, quindi può capitare di avere un panno meno scorrevole o delle sponde che reagiscono in modo inaspettato: effettuate quindi un po’ di tiri e osservate come si comportano le bilie. In ogni caso, conviene provare il tavolo sempre, anche quando appare in perfetto stato. Anche perché un po’ di riscaldamento non potrà farvi mai del male: nel biliardo spesso entra in gioco la capacità del giocatore di dominare la tensione e sciogliervi un po’ i muscoli servirà anche a farvi giocare in modo più rilassato.

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