Il metodo dell’orologio: come usare effetto e colpo nello stesso tiro

Per comodità di esposizione abbiamo analizzato le rotazioni sull’asse verticale e orizzontale in modo separato, in realtà questi due tipi di effetti si trovano a convivere spesso ed è possibile approfittarne in vari modi durante le partite. Tra i giocatori più abili, infatti, è molto diffuso il sistema dell’orologio: immaginate la vostra bilia come se fosse il quadrante di un orologio analogico (quello con le lancette, per capirci). Proprio come in un orologio, attorno al centro avrete 12 punti posti in corrispondenza del limite di quella che, in precedenza, abbiamo definito area utile.

  • In alto, nel punto che si usa per effettuare il massimo colpo in testa, avremo le cosiddette ore 12, ma se ci sposteremo un po’ più a destra e in basso (cioè a ore 1 e ore 2) potremo colpire con effetto in testa e a destra contemporaneamente.

  • A ore 3, quindi, avremo il massimo effetto a destra con colpo in pancia.

  • Scendendo a ore 4 e 5, invece, l’effetto sarà sempre a destra ma con l’aggiunta del leggero colpo sotto.

  • Infine, a ore 6, avremo il colpo sotto massimo, senza alcun effetto a destra o a sinistra.

  • La situazione ovviamente è speculare per i punti dal 7 all’11, con la differenza che l’effetto sarà sempre a sinistra (unito al colpo sotto nei punti 7 e 8, effetto massimo a sinistra a ore 9 con colpo in pancia e mix di effetto a sinistra e leggero colpo in testa a ore 10 e 11).

Quando arriveremo a padroneggiare il gioco degli effetti, impareremo anche a calibrarne meglio l’uso. Dal centro della bilia alla linea del limite dell’area utile, infatti, possiamo arrivare a individuare fino ad altri due punti d’impatto con cui possiamo incrementare o diminuire l’intensità dell’effetto o del colpo. Per ciascuna delle 12 ore dell’orologio, quindi, avremo a disposizione tre punti grazie ai quali potremo effetto (o colpo) minimo, medio e massimo. Ovviamente, starà sempre a voi capire quanto effetto o quanto colpo imprimere alle bilie, anche perché, come abbiamo visto, basta variare anche di poco l’angolo d’impatto e/o la velocità del tiro per ottenere risultati completamente differenti.

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